22 agosto 2006

viva le due ruote


sullo Scarabeo
Originally uploaded by millepapaverirossi.
non saprei rinuciare alle due ruote, no, non so proprio rinunciare alle due ruote.
Due incidenti non sono riusciti a fermarmi, non so rinunciare al vento, all'aria, al paesaggio che mi circonda quando vado sulla strada, la moto quella vera, l'enduro, la Pegaso l'ho messa via, chissà un giorno ci tornerò sopra, comunque mi manca la frizione, il cambiare marcia sulle discese sterrate, mi manca la moto, ma dopo due fratture per un po' io e lei è meglio che non ci vediamo, più avanti chissà?!
Con questo Scarabeo ho percorso quasi cinquemila chilometri in poco più di un mese, ovunque, autostrada, sterrati, statali e provinciali desolate, mi ha portato nei luoghi che preferisco, non so più vivere dentro una scatola di lamiera, intrappolato tra le tante automobili, senza vento, senza il paesaggio a trecentosessanta gradi.

Però vorrei più rispetto per chi viaggia su due ruote, specialmente da quei signori che viaggiano con carriarmati enormi, che consumano litri e litri di benzina per spostare una o due persone, i SUV, li odio 'sti bestioni, quando sei su strada loro pensano di essere invincibili e ti si attaccanmo a pochi centimetri che se tu sbagli vai a terra ti passano sopra e chi s'è visto s'è visto.

Ma qualche domenica fa ero sulla Salaria di ritorno da Castelluccio di Norcia, sorpassavo una serie di automobili, dagli specchietti vedo il frontale di un enorme Volvo, grande terribile, lo vedo vicinissimo, spingo a fondo la manopola e quello ancora li, non c'era spazio per rientrare e lui sempre addosso, come nel film Duel la manopola va a fondo corsa, la lancetta arriva a 145, ma mica saranno reali?! quel mostro sempre addosso lampeggia, lo mando a ... e mi butto nella corsia di marcia, lui passa velocissimo e si attacca ad un piccola Ford Ka che aveva osato invadere la "sua" corsia di sorpasso.
Lo ritrovo pochi chilometri più avanti il SUV svedese, lento lento insieme a tutti gli altri, in colonna sulla stretta salaria, alle Gole del Velino, leggo sei cilndri, a si? sei cilindri? a me basta uno per sorpassarti e passo lasciandolo dietro al trattore a venti l'ora.

Si viaggia anche con poco

Comments:
correre più del necessario e sorpassare in continuazione non
serve a nulla anche quando si ha fretta. Alla fine trovi sempre qualcosa
che ti rallenta o addirittura ti ferma. Non ci si rende mai conto di ciò, fino a
quando non ci si ritrova dietro o a fianco il veicolo sorpassato un quarto
d'ora prima. E ci si chiede: ma che c'ho guadagnato con tutta sta corsa ?
Di solito questa domanda ( sempre se gli passa per la testa ) coglie di
sorpresa e li lascia di fronte al fatto compiuto
quelli che hanno sei cilindri nel vano motore da dover esibire, e pochi
inniettori nella loro testa da dover tenere nascosti.
Noi di media o piccola cilindrata abbiamo più tempo per pensare, anche
quando sembra che abbiamo fretta.

Quando ho visto lo Scarabeo avevo temuto il peggio, mi chiedevo che fine
avesse fatto la Pegaso. Una volta volevi venderla.
Adesso ho la conferma che non hai fatto una mossa di cui ti saresti potuto
pentire.
Non venderla mai, a costo di tenerla sempre in garage.
Meglio avere la moto in garage e non averne di bisogno che desiderarla e non
averla.
E' come un'arma, da quello che vediamo in tv si potrebbe dire che sarebbe
meglio averla e non averne di
bisogno che averne di bisgono e non averla. Ma l'arma, prima che
venderla, sarebbe meglio non comprarla affatto...per non averne poi di
bisogno anche quando farebbe di bisogno averla.
Che cavolo di paragone !..le armi sono decisamente più complicate, meglio
le moto.
Ma è un paragone che porrei volentieri all'attenzione di quelli che le armi
le comprano, e che armi. Sicurissimi di averne di bisogno, quando
basterebbe non comprarle per non averne di bisogno.
E non costruirle sarebbe ancora meglio, per rendere vana ogni possibile
tentazione.
Questo è uno dei tanti discorsi che fanno nei palazzi di potere, nelle sedi
delle grandi organizzazioni nazionali e internazionali.
Discutono sempre di questa cosa, sapessi quanto ne discutono, hanno
sempre le ascelle sudate e le meningi infiammate.
Non riescono con le sigarette, figurarsi con le armi.
Nessuno perderebbe il lavoro, i ricchi e i potenti sarebbero un pò meno
ricchi e forse meno potenti, i poveri rimarrebbero poveri, o forse
diventerebbero un pò più poveri, ma vivi. Siccome questa cosa fa tremare
di paura, continueranno sempre a costruire armi e a creare disordini.
La cosa sarebbe semplice, come l'abolizione della legge bossi fini.
Un pò più complessa l'attuazione, ma possibile, eccome se possibile.
Le armi e le sigarette, che strana accoppiata, ma parenti stretti.
Se una cosa fa male basterebbe non farla, non costruirla, o fare tutto il
possibile e l'impossibile per recuperare la giusta dimensione
nell'interesse di tutti. Evidentemente il male esiste perchè non fa male a
tutti.
Sta storia che è sempre esistito e deve esistere per forza perchè l'altra faccia
della medaglia, non mi ha mai convinto. Questa è una medaglia che potrebbe
avere una sola faccia, e non due.
Mi fa venire in mente una cosa di qualche tempo fa, e una persona che certi
giorni ti fa riflettere, ma col desiderio di volerlo prendere a schiaffi al solo
guardarlo in faccia per l'espressione cinicoburlesca che ti fa.
A una stazione di servizio qua vicino, a un cliente che stava prendendo il
caffè e che demonizzava l'uso dell'aria condizionata all'interno del bar,così
il banconista rispondeva: " carissimo, l'aria condizionata fa male,
ma fa male a chi non ce la ".
Impossibile batterlo, è il banconista da bar di stazione di servizio più tremendo
della zona, per battute e per faccia da schiaffi. Ma simpatico.
La sua battuta frequente è: " banco vince, sempre".
E barista per lui vuol dire anche barare con le carte, perchè è
un abile cornutaccio figlio di puttana in materia..e ci fa pure la battuta..finchè
qualcuno non gliele romperà davvero le corna, non tutti giocano per divertirsi
come lui pensa, anche se dovrebbero).
Oggi purtroppo prevale la ragione del banconista, con la differenza che
la sua è stata una battuta efficace nell'umorismo ma strambalata nel
contenuto, se si esclude la possibile invidia del cliente fatta subito
bersaglio della sua battuta.
Per le armi invece c'è poco da ridere...e ci sarebbero tanti contenuti su
cui discutere.
Azz..ho scritto assai.
Sopportami, l'estate sta finendo, non ho sonno e non ho l'aria condizionata,
e se non esco rompo sempre le balle. Alla fine ci si sfoga un pò così, del
caldo e delle cose che non vanno.
Ma forse sono solo invidioso come il cliente, perchè non ho la moto.
Non ho più neanche la vecchia lambretta di mio
padre, hai presente la vecchia 150 con le pance strette ?..bellissima.
Le pance o le fiancate, non so come dite a Roma.
Quel pirla di mio padre se le venduta tempo fa, sarebbe stata mia, ma si era
stufato e preferiva i soldi, per altro pochi alla fine. Fortunatissimo l'acquirente.
Chissà quante parole gli avrò detto poveraccio, che poi non c'entrava niente,
ma io dovevo dirle a qualcuno, la lambretta era troppo bella per tenermi tutta la
rabbia dentro. Alla fine presi di mira pure mio padre, con tutti i rischi che
potevano derivarne, era ancora in grado di farmi girare a trottola solo soffiandomi
addosso.
Non è un pirla, ma fu proprio pirla la parola che gli dissi
quel giorno (che tradotta nel mio dialetto, suona ancora meno fine ).
Pazienza. Ora fanno tutte le imitazioni possibili e immaginabili, di vespini
e vesponi. Ma non sono più quelli di una volta, dalla meccanica al rumore
caratteristico. E come potrebbero più esserlo ? solo nell'elettronica non
li frega più nessuno. L'elettronica sarà il futuro, finchè non sballa e ti ritrovi
appiccicato alla macchina di fronte perchè i sensori che avrebbero dovuto
trasmettere al computer la distanza di sicurezza erano in avaria, mentre il
conducente si concedeva una meritata siesta a 180 KM/h. Tanto ci
sono i sensori.

Un saluto, e perdonami il commento chilometrico e fuori dal seminato, me ne
accorgo sempre alla fine. Non ho sonno e scrivo, dovrei scrivere e stracciare,
ma una volta che ci sono questi blog scrivo qua invece che al muro, e al limite
mi tirano le orecchie. Una volta qua però non puoi stracciare più niente, e
neanche puoi dire che è più tuo. Che ne sarà un giorno di tutti questi post e
commenti. Chi ne diventa proprietario ? e per farne cosa ?
Non è meglio che vado a dormire, o quanto meno a prendere una camomilla o
un bicchiere di latte ad alta digeribilità ?
Se no scrivo ancora. Sto scherzando.

Ciao, non vendere mai la moto !!!! quando hai scritto 5000 km in un mese ti ho
invidiato come una bestia umana addestrata a invidiare. Anche col freddo,
metti un giubbotto pesante e impermeabile e via lo stesso per altri 5000 km anche
in autunno, e quando non c'è neve ( a volte capita anche nelle zone appenniniche credo )
anche d'inverno.
 
caro Aldo, la lambretta 150 se ce l'hai non la devi vendere, anche mio padre molti anni fa vendette una Vespa, 125 o 150 non ricordo bene, adesso quel modello vale quanto il mio Scarabeo nuovo, ma non solo la Vespa o la Lambretta la puoi affittare alle case di produzione cinematografica lo Scarabeo no.
Grazie per i consigli, per quanto riguarda l'abbigliamento sono munito di tutto il necessario, s enon avessi avuto la giacca Dainese (comprata in super-offerta) con le protezioni a quest'ora sarei ancora dolorante per la spalla, l'ultma cadut ainfatti mi ha masacrato una gamba, ma la spalla destra mi ha fatto male per un mese, e ogni tanto fa male, è stata salvata dalla protezione di plastica del giaccone
Ma perchè non ti fai un blog? hai tanto da scrivere
daiiiii

ciao
 
Accidenti che amore per la moto!!!
Questa tua passione è molto bella, ma come hai riconosciuto tu, anche molto pericolosa.
Sai, per tantissimi anni ho desiderato di avere un semplice motorino per scorrazzare per la
città e le campagne, ma poi per quieto vivere dei miei genitori mi sono arresa.
Non ti nego che un po' di invidia per chi come te parla della sua moto, ne ho sempre, ma
credimi a volte mi viene tanta rabbia perché non sai quanto siete pericolosi per noi automobilisti!
Immagino che avresti pensato che qualcuno potesse fare un commento del genere, ma purtroppo
è la realtà!
Un saluto!
 
diciamo che gli incoscienti sono sempre pericolosi, sia su due che su quattro ruote, io su due ruote rischio molto di più di chi sta su quattro. Mi sono fratturato tutte e due le gambe per evitare due automobili che mi hanno tagliato la strada.
Capisco che da molto fastidio quando si guida nel traffico venire sfiorati da ragazzini su cinquantini o da manager sempredicorsa su scooteroni da 500 cc
lo so lo noto quando guido le quattro odiosissime ruote il problema è che il manager affrettato quando scende dal maxiscooter sale sul SUV e si comporta male con chi guida le due ruote, ne ho le prove e il quindicenne incosciente non sa cosa rischia.
 
infatti, è proprio questo che volevo dirti... la "cattiva educazione ed incoscienza" stanno da entrambe le parti!
Per le tue gambe mi dispiace molto e soprattutto spero che tu non abbia riportato conseguenza da nessuno dei due incidenti!
^^ a presto!
 
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