17 febbraio 2007

Diario di "Cla" in Bolivia - qui a Santa Cruz noiaprofonda - MANIFESTANTI DI VICENZA SONO CON VOI

cielo coperto, vento e tanta umidita'.
Eppure c'ero gia' passato.
Una situazione simile m'era capitata nel 2000, a Puerto Montt, quando andai ad acquistare il biglietto per la nave che mi avrebbe portato fino a Puerto Natales, mi dissero non c'e' posto devi aspettare.
Tradotto: una settimana fermo li, andai a Chiloe' e dintorni.
Ma qui non ti muovi, sei fermo e basta, le escursioni costano molto e via terra non si va da nessuna parte.
Domani prendo l'aereo per Sucre, ho controllato le previsioni del clima, sembra poco nuvoloso, spero di poter partire e arrivare.
Ho sistemato lo zaino fotografico, chiamiamolo cosi' il Ferrino Zephir, da montagna comprato al mercatino di Emergency a trenta Euro, ho comprato due contenitori per la D70 e la F100, speso poco piu' di 20 euro, uno e' Sony, sotto alle macchine ci sta l'80/200 ben protetto dentro la sua custodia rigida, le pellicole le batterie, le schede di memoria, e un po' di spazio per le guide, libri, antipioggia, pesa lozaino, lo so, ma non da troppo nell'occhio e poi e' piu' pratico del solito zainetto fotografico.
Consegnati i vestitoi sporchi in lavanderia, stasera li ritiro e preparo lo zaino per domani, al ritorno, il 28, togliero' un sacco di roba che restera' qui, tipo due vecchie camicie di cotone, magliette da due euro comprate da Decathlon, mutande vecchie da buttare cosi' le calze in cotone che ho comprato qui, tre paia a meno di un euro, le lascero' in stanza. Ho solo un paio di scarpe alte, le Timberland acquistate di svendita (50 euro) all'Outlet di Castel Romano, le stesse che a settembre in Guatemala la prima settimana mi devastarono i piedi, ma adesso si sono ben adatatte e poi hanno il fondo in vibram a carrarmato e sopra cuoio, come i vecchi scarponi di una volta, di quelle che vanno ingrassati, quasi come quelli che mi rubarono all'ospedale sant'Eugenio il giorno della caduta dalla moto, proprio uguali no, quelle erano fatte amano da un artigiano fiorentino, le pagai settanta euro a Castiglione del Lago (Caccia e Pesca Micio) queste invece sono rigorosamente made in China e con il logo Timberland nascosto, comunque sono scarpe che possono andare, reggono l'acqua e spero anche il freddo dei salar. Poi se si rovinano col sale una volta in Italia ciao le ho gia' sfruttate abbastanza.
Qui ci sono i soliti negozi di scarpe Bata, a vederle sembrano belle e costano poco,
con trenta euro compri un paio di scarpe eleganti, ma sono cosa da ricchi, i poveri vanno acomprare quelle da dieci euro, di plastica, e chi non si puo' permettere nemmeno quelle va scalzo o con un paio di ciabattine, tanto quando piove meglio il piede scoperto che un paio di scarpe inzuppate.
Fuori dell'albergo c'e' una donna indigena con un bambino, lei vende piccolo artigianato, il bimbo studia, e' li seduto accanto a lei e legge, fa i compiti, e' pulito e indossa scarpe, lei no, lei e' scalza. Ieri mi sono fermato, ho comprato tre bracciali di legno, m'e' sembrato un dovere uscire da un albergo e far lavorare chi spesso viene solo scavalcato dalla gente. M'ero abbassato per osservare gli oggetti, rialzandomi la gamba sinistra s'e' incriccata, le ho spiegato della frattura, anzi delle fratture, lei ha cominciato a parlare del marito che s'e' rotot una gamba e a distanza di molto tempo gli fa ancora male, e' normale le ho detto io, ma da quello che ho capito il problema e' che s'e' "riparata" male. Immagino cosa puo' significare fratturarsi finire all'ospedale in questo paese, se non hai i soldi t'arrangi. Ci vorrebbe un ospedale di Emergency in ogni paese in via di sviluppo, basterebbe che il governo italiano smetta di acquisatre aerei da combattimento, navi da guerra, finanziare false missioni di pace e magari con quei soildi ci si potrebbero aggiustare un bel po' di cose sia in Italia che fuori.
Basterebbe poi applicare il modello Emergency alla sanita' che significa SANITA' GRATIS.
Oggi a Vicenza c'e'una bella manifestazione pacifista, mi dispiace non esserci
leggo che il corteo e' stato aperto da un bambnino di tre anni in sella alla sua biciclettina, ma che guaio per Emilio fede & friends! Cosi' non si fa notizia.
Ci sono anche cittadini americani contro la guerra, spero ci sia tutto il Movimento che qualcuno credeva morto spaccato ecc ecc ma soprattutto c'e' la gente comune quella ch emagari non si e' mai interessat di "politica" che non e' mai scesa in strada e che ad un certo punto s'e' stufata.
Mi piacerebbe essewre in mezzo a quel corteo variopinto fare avanti indietro con la mia vecchia Nikon digitale in mano a fotografare spezzoni di cortei, striscioni, musicisti di strada, come quelli vestiti di rosso, che seguono Emergency
MANIFESTANTI DI VICENZA SONO CON VOI

Comments:
socioweb, ti rispondo dal mio blog
oil problema e' inNATO se si continua a concepire il mondo come un ring dove si deve stare per difendersi e non per collaborare allora tutto viene preso per buono.
La NAYTO non ha piu' senso di esistere se ma ne avesse avuto, andava sciolat con la fine della guerra fredda, invece si e' autonominata gendarme dle mondo.
Mi consola il fatto che a Vicenza erano presenti molti cittadini americani contro la guerra e no e' cosa da poco
scappo ho l'aereo per Sucre
 
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