16 settembre 2006

Soy Miguel de San Miguel

Soy Miguel de San Miguel

dice fermandomi all'imbarcadero, mi mostra la sua lancia che`puo' accogliere fino a venti persone, facciamo il giro del lago c'e' "hay un mirador ..." va bene tanto qui che faccio? salgo sulla lancia Miguel avvia il bicilindrico yamaha e andiamo, Flores si allontana lentamente.

Quanti anni avra' Miguel? dice di averne ottantadue, ma a me ne da ventidue, ,agari me ne ha tolti venticinque, che siano quelli che si è' dato in piu'?

Racconta tante storie, lavorava con l'albero delle gomma da masticare, un lavoro duro, si stava nella selva giorni e giorni e si guadagnava poco, ma cosi' ha conosciuto tutta la regione, parla tutte le lingue maya, lui e' Lacandone, ma conosce tutti anche gli strani uomini selvaggi che dic edi aver incontrato diverse volte nel folto della selva, con grandi piedi, molto alti, che appena vedono altri uomini fuggono, mangiano solo carne cruda e non vogliono avere contatti con la civilta'.

Passiamo davanti a case povere e case per vacanze di gente che viene da lontano, c'e' anche lo scheletro di un albergo mai finito, un ecomostro, e' li e nessuno se ne occupa ne di proseguirne la costruzione ne di abbatterlo, e' li e basta, accostiamo, si va al Mirador

Conosce le erbe, sa a cosa servono me ne indica diverse, quella per il mal di stomaco, l'altra per la febbre, "por la cabeza" e si perche' prima non esistevano le farmacie non c'erano i medici, adesso si va in farmacia dice lui, ma le erbe curano meglio, non fanno male e poi dic eanhce che ci sono bianchi che vengono a cercare i curandero perche' hanno malattie che nessuno conosce e che solo questi ultimi sciamani riescono a curare, sono malattie che possono portare alla morte, che la scienza non conosce perche' le rifiuta, e continua ad indicare le erbe mentre saliamo verso el mirador un altana all'ncrocio dei rami di un albero molto robusto, siamo sulla pinta della penisola Tayazan di fronte a Flores, sotto si vede un isola piatta, coperta di canne e un ciufof di alberi che nascondo alcune costruzioni, pare che sia del padrone della birra Gallo ma ci vive solo un uomo, il guardiano, e poi c'e' la storia del cavallo di pietra di Cortes, che era stato mesos su un barcone ma troppo pesante si e' rotot lo scafo e il cavallo adesso giace in fondo al lago, profondo ben cento metri.

Miguel ne sa di storie anche di archeologia, questa collina e' un cimitero maya, se scavi trovi le costruzioni, trovi tanti oggetti, ma al governo non interessa e questa storia l'ho gia' sentita stamattina, ci sono tante persone pero' che scavano in segreto e vendono gli oggetti ai nord americani, lo so dico anche da noi in Italia esistono i tombaroli, e si l'Italia ... molta storia l'Italia, molto antica, si molto antica, stranamente non nomina il papa neppure quando dico che abito a Roma, qui la prima parola che associano a Roma e' Papa, a Miguel non interessa.

Si riparte, tornando indietro, passiamo davanti al picoclo borgo di san Miguel elui mi indica una picocla casa gialla, vivo li, ho cinque figli che vivono sparsi un po' ovunque, fa come un grande cerchio con il braccio.

Mi mostra un allevamento di pesci, una rete che chiude un piccolo golfo e alcune capanne, si prosegue sempre sottocosta, lontano ci sono alcune costruzioni, dice che li vivono gli ultimi alligatori del lago, e' una riserva, con un ospedale veterinario dove vengono molti ragazzi di tutto il mondo a fare volontariato, mi piacerebbe andare ma Miguel punta verso un gruppo di case, Aldea Arozada deve comprare della legna.

Ci sono alcune capanne, un amaca stesa all'ombra, c'e' un uomo che dic edi on avere legna forse domani, andiamo ad una piccola tienda per comorare acqua, ma non hanno agua salvavida da vendere, di fresco solo cola oppure un bel succo di frutta in lattina, ma caldo.
I bambini si avvicinano, uno mi apre lo sportelletto della compact-flash allora mostro a cosa serve, vogliono la foto per guardarsi, ridono, la madre dic edi fotografarli, a loro basta guardarsi nel piccolo monitor, non avranno mai questa foto su carta, ma vogliono essere fotografati.

Prima di salire in barca Miguel mi fa vedere le barche dei pescatori, un unico blocco di cedro scavato, come quelle del lago Atitlan, barche molto antiche, quaranta anni dic elui, am qui torniamo al discorso iniziale, come calcola gli anni Miguel? Puntiamo diretti a Flores, mi scarica sotto il mio hostal.

Ciao Miguel

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